Taggato: città

0

Strada XXII Luglio

di Donato Carlucci – All’epoca del Ducato, attraverso le ‘vie del sale’, era fiorente il contrabbando proveniente dal Pontremolese e la duchessa Maria Luigia, subito dopo il suo insediamento, volle porvi rimedio rafforzando la Guardia di Finanza. Questa, in effetti, era presente a Parma già nel 1814, come da Rapporto n. 2498 del 14 marzo 1835, nel quale Laurent, rappresentante del Governo, nell’illustrare la situazione storica al Presidente delle Finanze dell’epoca, scriveva che «cessata la dominazione francese, comparvero i contrabbandieri armati per la prima volta nel 1814 e sembrava non bastassero le poche Guardie di Finanza».

1

Pillole di Civiltà – Barbara

di Sonia Masini – Ho immaginato le civiltà, ho conosciuto la civiltà. Via via scoprendone virtù e debolezze e come essa tenda a negare se stessa, per poi rigenerarsi.

0

Statue, libri e Padre Lino

REDAZIONALE di Antonio Battei – Da molte parti si levano voci sdegnose a stigmatizzare i dimostranti (forse meglio dire vandali) che, in America (ora anche da noi nel caso singolo di Montanelli), danneggiano statue.

0

Prospettiva – Numero 2

Pubblichiamo il Numero 2 di PROSPETTIVA, contenente gli articoli pubblicati a Maggio 2020. Articoli di Samuele Trasforini, Giancarlo Izzi, Francesco Gianola Bazzini, Luciano Mazzoni Benoni, Alessandro Bosi, Piergiorgio Gallicani, Fabio Vanni, Roberto Favilla e Antonio Battei.

0

Dialogando con Roberto Favilla

di Alessandro Bosi – Da quando abbiamo acquisito la consapevolezza, che non avevano i nostri più lontani genitori, della relazione tra sessualità e fecondazione, ci comportiamo, nell’attività sessuale, tenendone conto; indipendentemente dal fatto di sapere se spermatozoi e ovuli sono viventi. Le stesse questioni di bioetica, che subentrano nella eventualità di decidere per un’interruzione di gravidanza, non interferiscono con la vita sessuale ordinaria. Dovendo prendere una decisione a questo riguardo, le conoscenze analitiche sono soppesate insieme a numerosi altri fattori e, talvolta, con l’intervento di pareri formulati da soggetti diversi.

0

Alcune riflessioni sull’articolo “Città e civiltà” di Alessandro Bosi

di Roberto Favilla – Caro Sandro, essendo rimasto bloccato a lungo in Sardegna a causa del coronavirus e non disponendo di un portatile, non ho avuto né la comodità né diciamo pure la serenità di rispondere prontamente al tuo articolo “Città e civiltà“ uscito sul numero 1 di Prospettiva, pertanto mi scuso se colgo solo ora l’occasione per farlo, essendo finalmente riuscito a tornare a casa. Premetto che non avendo particolari competenze sul tuo argomento preferito, la Città, temo che le mie osservazioni potrebbero risultare un po’ banali. Ciononostante, pur consapevole del rischio, ne ho chiesto la pubblicazione perché, avendo partecipato ad alcune riunioni dei gruppi Clima e Salute di AN2020, ritengo che possano stimolare ulteriori approfondimenti sugli argomenti da te trattati.

0

Cittadini e vigili

di Alessandro Bosi – Responsabilità, scrive Samuele Trasforini nell’editoriale di Prospettiva di questo mese e conviene chiedersi se, sulla strada, la responsabilità sia sempre dei vigili e soltanto dei vigili.

0

N2 – 05/2020 – [Recensione] Civiltà, Città, Dialetti

di Francesco Gianola Bazzini – Il dialetto è una lingua e ogni lingua nasce dall’apporto di decine se non centinaia di generazioni, un grande laboratorio in cui si formano le identità collettive. Per rimanere  a quelle canoniche: cosa distingue un italiano da un inglese o da un russo o da un arabo se non in primis il linguaggio con cui si esprime? Orbene i dialetti sono una sottocategoria di queste identità. E parlando di sottocategorie non vogliamo farlo in senso riduttivo, ma anzi in senso positivo per quel ruolo creativo che nel campo socio-culturale svolgono e soprattutto hanno svolto nel passato