[Pillole di Civiltà]-Litania per l’angelo in fuga

di Giuseppe Turchi

Dall’inizio alla fine del mondo
il disastro è stato annunciato
Protesta il pianeta iracondo
l’angelo nuovo adesso s’è alzato

L’occhio cattura tutta la volta
e si dispera tra le correnti
Vede la grazia morta e sepolta
corrosa dal flusso dei venti

Vortice nero, stigma del tempo
dove le spinte portano a fondo
vedi il senno perire in un lampo
l’utile primo, il resto secondo

Quanto resta della tua civiltà?
Tremila anni di educazione!
E lasciano tracce nella città?
Eccoti l’orlo dell’estinzione!

 

Dall’inizio alla fine del mondo
s’è sparso temibile un morbo
che va lestamente guastando
qualunque conquista del verbo

Atomi vestiti da monadi
abbattono porte e finestre
gli ego sono cinici e avidi
bramano superficie terrestre

e ballano al ritmo d’industria
si scannano a colpi di tweet
rinnegano falsi la mandria
esistenze riscritte coi bit

O messaggero, perché scappi via?
C’è la tempesta nelle mie ali!
Tu non dovevi portarci armonia?
Guarda nei reni, quanti pugnali!

 

Dall’inizio alla fine del mondo
La piazza diventa un parcheggio
I racconti si mettono al bando
e la Storia perde il suo seggio

Dedicato il tempo a produrre
s’è perso quello per coltivare
è l’agio promesso a condurre
quel dogma che dice: “Comprare!”

Cala l’asfalto come su tela
E tutte le strade portano al gorgo
Ansia dell’uomo che si rivela
Morto è il destino del borgo

A te piace così, tutto connesso?
Chiedilo al piombo nei miei polmoni
Lo bevi così, subito, adesso?
Basta che scacci tutti i demòni

 

Dall’inizio alla fine del mondo
La pena s’è fatta più dura
Quell’assillo che sta sullo sfondo
è figlio d’una pessima cura

Ma si son spese molte parole
dentro di esse la soluzione:
meno si desse fiato alle gole
che si creasse spazio d’azione!

Le cause ormai si conoscono
In molti le hanno studiate
diversi pareri convergono:
le anime van tutte formate

Che vi sarebbe d’innovativo?
Un’alleanza disciplinare!
E il beneficio sarebbe effettivo?
Solo se tutti iniziamo a pensare

 

Dall’inizio alla fine del mondo
che s’inneschi la resistenza!
Dia la ragione il suo primo affondo
La seguiremo con insistenza
Affinché l’universo sia vivo
affinché si dia un suolo fecondo
riavvolgo il nastro, taglio, riscrivo
dalla fine all’inizio del mondo

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