Autore: Admin

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Cos’è l’Occidente oggi?

di Alessandro Bosi – Che cosa dovremo intendere, una buona volta, per mondo occidentale, un’espressione di uso corrente che facciamo spesso precedere dall’attenuativo cosiddetto, quasi volessimo scusarci di non avere un termine che traduca compiutamente il nostro pensiero?

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Rassegna estiva “Superba è la notte, la poesia incontra la musica”. 9 Luglio 2020 “Bertolucci, Pasolini: vicini di casa”.

Associazione Culturale La Musa. Giovedì 9 luglio uno sguardo inconsueto su grandi personalità del ‘900, ad opera dell’Associazione Culturale La Musa; il lungo e fecondo rapporto di amicizia che si venne a creare tra la famiglia di Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini, raccontato in un Reading poetico musicale di 50 minuti con tre lettori: Luisa Pecchi (anche alla chitarra), Piergiorgio Gallicani, Giovanni Martinelli. Costruito da Giovanni Martinelli tra informazioni di vita, versi dei due poeti. Alle h. 21,15 nel Cortile d’Onore di Palazzo Cusani, per la rassegna estiva “Superba è la notte, la poesia incontra la musica” della Casa della Musica in Piazzale San Francesco, 1 a Parma.

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Prospettiva – Numero 3

Pubblichiamo il Numero 3 di PROSPETTIVA, contenente gli articoli pubblicati a Giugno 2020. Articoli di Antonio Battei, Fabio Vanni, Maria Inglese, Alessandro Bosi, Giuseppe Turchi, Rosaria Poi, Bruno Agnetti, Andrea Lombatti, Marco Ingrosso e Adel Jabbar

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L’Islam: qualche considerazione per un dibattito

di Adel Jabbar – A circa dieci anni dall’inizio delle rivolte arabe che hanno avuto inizio in Tunisia con la tragica vicenda di Mohammed Bouazizi nel dicembre del 2010 e che in seguito si sono estese in diversi paesi arabo-islamici, si è aperto un complesso dibattito relativo alla questione dell’identità e alla ricerca di un indirizzo politico capace di aggregare i diversi attori politici e sociali al fine di trovare una via di uscita dalla crisi in cui versano molte società arabe e evitare il collasso di alcune entità statuali. Tale dibattito è uno dei risultati più significativi di quella che ormai viene comunemente chiamata “primavera araba”.