Taggato: cultura

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Politiche ed interventi per promuovere la salute nelle comunità locali

Il promuovere la salute si articola in tre ambiti fra loro intrecciati: in primis l’ambito formativo, che non deve essere solo limitato alle fasi dello sviluppo (come è stato prevalentemente pensato finora) ma deve potersi estendere a tutte le età della vita (long life learning), in particolare quelle di apprendimento/cambiamento nelle fasi critiche e di passaggio del corso di vita. In secondo luogo, l’ambito comunicativo, inteso sia come comunicazione dialogica e multidimensionale (ossia relazionale) fra gli attori della salute, sia come comunicazione socio-ambientale, ossia informazione disponibile e ‘lanciata’ erga omnes attraverso i media. Il terzo ambito è quello delle politiche, degli interventi e delle risorse ambientali, in altre parole tutte le occasioni che permettono ad una popolazione residente su un determinato territorio di mantenere e sviluppare stili di vita sani, godere di una buona qualità della vita e poter usufruire di pratiche salutogenetiche in modo diffuso e agibile (ossia superando le diseguaglianze e le barriere di reddito, età, genere, cittadinanza, cultura, ecc.).
di Marco Ingrosso

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RECENSIONE: “LA LEBBRA DELL’ANIMA” di DON UMBERTO COCCONI

L’interesse per le correnti religiose fondamentaliste, nella loro accezione positiva, e cioè spinte alla ricerca dei ‘fondamenti’ e delle radici della fede professata, mi hanno fatto incontrare movimenti che per essersi spinti ‘oltre’ sono diventati eresie. Messi ai margini e perseguitati di loro si è persa la memoria. Il libro di Don Umberto Cocconi La lebbra dell’anima edito da MUP, recupera dai meandri della storia la genesi, lo sviluppo e la fine degli Apostolici, che proprio a Parma ebbero la loro origine e da cui nacque il movimento Dolciniano, ben più noto, ma che parimenti ebbe un tragico destino.

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Cinque criticità dell’educazione scolastica (e alcune forti provocazioni)

di Giuseppe Turchi – Nel corso degli anni la letteratura scientifica inerente le tecniche e tecnologie didattiche è cresciuta sempre più, complici la sinergia con discipline come la neuropsicologia e la maggiore attenzione posta sulla figura dell’alunno. Nel mentre ricercatori e insegnanti hanno dovuto far fronte ai repentini cambiamenti di contesto indotti, in buona parte, dallo sviluppo tecnologico. Penso al passaggio dalle campagne alla città, all’avvento della televisione, del Personal Computer, fino ad arrivare ai social network, il tutto accompagnato dalle grandi battaglie per i diritti civili di donne, lavoratori, e delle minoranze in genere.

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[Pillole di Civiltà]-Noi, gli esposti!

Immaginiamo ora un antefatto che avrebbe messo quel nostro antico progenitore nelle condizioni di impugnare e usare quell’osso.

Anch’egli, come la maggior parte degli animali, aveva sempre portato la bocca al cibo per sfamarsi. Ma un giorno, forse influenzato dalle scimmie, più probabilmente per un movimento che noi diremmo ‘riflesso’, afferrò il cibo con una mano e lo portò alla bocca. Da allora, mentre le scimmie non hanno avuto alcuna significativa evoluzione nel rapporto col cibo, per noi le cose sono andate diversamente.

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Cos’è l’Occidente oggi?

di Alessandro Bosi – Che cosa dovremo intendere, una buona volta, per mondo occidentale, un’espressione di uso corrente che facciamo spesso precedere dall’attenuativo cosiddetto, quasi volessimo scusarci di non avere un termine che traduca compiutamente il nostro pensiero?

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Statue, libri e Padre Lino

REDAZIONALE di Antonio Battei – Da molte parti si levano voci sdegnose a stigmatizzare i dimostranti (forse meglio dire vandali) che, in America (ora anche da noi nel caso singolo di Montanelli), danneggiano statue.

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Città e civiltà

di Alessandro Bosi – La città – illimite col maldicrescere, conurbazione che produce il cancro che la divora, può aprire una riflessione sulla propria dimensione?

Restituirle la forma di luogo della società consentirebbe di vivere poli(s)ticamente nella relazione cittadinanza – democrazia – politica. Pur subordinata a istanze superiori, la città è l’universale particolare cui affidare il domani.