Categoria: Finestra sulla Città

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SULLA SORTE DEGLI ARCHITETTI

L’espressione gli architetti andrebbero uccisi nella culla, che non conoscevo, sarebbe stata espressa, con evidente ironia, a una riunione in remoto nella quale si discuteva sul futuro della Cittadella di Parma e sui propositi del Comune.

di Alessandro Bosi

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Cancel Bottego?

Nelle settimane e nei mesi di questa convulsa estate 2020 sono esplose in diverse parti del mondo, anche se in maniera ineguale, forti tensioni legate alle discriminazioni razziali a cui ogni società non è estranea. Si è parlato anche del cancel culture, ossia della possibilità di boicottare e di rimuovere tutto ciò che rimanda o che si ritiene colpevole di ledere i diritti delle minoranze o che rende manifesta una discriminazione. In particolare l’attenzione dei media si è spesso concentrata sugli atti di vandalismo compiuti contro diverse statue che rappresentano un passato razzista e oppressore. In Italia ha avuto notevole risonanza il caso della statua di Indro Montanelli, imbrattata perché il celebre giornalista si era vantato spesso del suo matrimonio attraverso compravendita con una ragazzina abissina di 12 anni durante il servizio militare nelle colonie italiane.

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Un ponte per dormire

Com’è possibile negare a una persona la capacità di spostarsi, di muoversi secondo il proprio arbitrio e secondo i propri desideri? Non è possibile o almeno non dovrebbe. L’articolo 13 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite dichiara: comma 1 «Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato». Comma 2 «Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese» (Dichiarazione universale dei diritti umani, OHCHR). La triste verità è che invece sempre più spesso si decide, perché all’interno dei processi decisionali o per semplice e passiva accettazione dei fatti, di negare a molte persone la facoltà di potersi muovere in libertà. Di solito ciò avviene per una combinazione di paura e ignoranza, che scattano quando si tratta di difendere ciò che è nostro o ciò che crediamo ci appartenga. L’Italia e l’Europa hanno costruito un sistema di esclusione del diverso, che anziché agevolare l’inserimento nella nostra società emargina e discrimina. La cosa che fa riflettere è che questo processo avviene a tutti i livelli, da quello europeo a quello del singolo cittadino, che ha assorbito decenni di propaganda contraria all’immigrazione.

Anche nelle singole città, Parma compresa, il Leitmotiv dominante è costituito non tanto dalla volontà di intercettare il disagio

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Rassegna estiva “Superba è la notte, la poesia incontra la musica”. 9 Luglio 2020 “Bertolucci, Pasolini: vicini di casa”.

Associazione Culturale La Musa. Giovedì 9 luglio uno sguardo inconsueto su grandi personalità del ‘900, ad opera dell’Associazione Culturale La Musa; il lungo e fecondo rapporto di amicizia che si venne a creare tra la famiglia di Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini, raccontato in un Reading poetico musicale di 50 minuti con tre lettori: Luisa Pecchi (anche alla chitarra), Piergiorgio Gallicani, Giovanni Martinelli. Costruito da Giovanni Martinelli tra informazioni di vita, versi dei due poeti. Alle h. 21,15 nel Cortile d’Onore di Palazzo Cusani, per la rassegna estiva “Superba è la notte, la poesia incontra la musica” della Casa della Musica in Piazzale San Francesco, 1 a Parma.

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Statue, libri e Padre Lino

REDAZIONALE di Antonio Battei – Da molte parti si levano voci sdegnose a stigmatizzare i dimostranti (forse meglio dire vandali) che, in America (ora anche da noi nel caso singolo di Montanelli), danneggiano statue.