Autore: Admin

0

[Pillole di Civiltà] – Abitare la città

di Roberto S. Tanzi Premessa: il paradosso degli spazi perduti   Le città, destinate a diventare infinitamente grandi, vivono l’aporia della perdita dei piccoli spazi, degli spazi chiusi. Caffè, bar, circoli ricreativi, quelli che,...

0

[Pillole di Civiltà] – Rieducazione popolare

  di Ferruccio Andolfi Che cosa possono cercare nella città intellettuali della parola o della scrittura come quelli che si sono raccolti nel nostro gruppo? Forse proprio un completamento della loro formazione nel senso...

0

Tra cronaca, storia e fede, il profilo di una figura fondamentale del Medio Evo parmigiano: FRA SALIMBENE DE ADAM

Gli obbiettivi della ‘riforma gregoriana’ dell’XI secolo: lotta alla simonia (compravendita delle cariche ecclesiastiche), proibizione del concubinato di chierici e sacerdoti con donne e affermazione del potere pontificio con il Dictatus papae di Papa Gregorio VII (Pontefice dal 1073 al 1085) , vennero raggiunti solo parzialmente. La chiesa del 1200 rimaneva ancora per molti aspetti un’istituzione sotto scacco in crisi di consenso. Sono gli ordini mendicanti che oggi forse sarebbero definiti fondamentalisti: francescani (minori) e domenicani (predicatori) che riguadagnano alla fede le masse popolari, riuscendo a fare argine ai fermenti spirituali tesi alla ricerca delle radici del cristianesimo e che spesso si trasformano in eresie, in aperto contrasto con la Chiesa. Quest’ultima, con grande intuito, coglie favorevolmente la nascita di questi due ordini, affidandogli sempre più insistentemente la cura delle anime e la difesa della dottrina. Non è un caso se proprio in questi due ordini, sempre più istituzionalizzati, si formeranno i principali accusatori delle eresie dell’epoca. Ne è un esempio Fra Salimbene de Adam (1221-1288), francescano-parmigiano, principale detrattore dell’eretico apostolico Gherardo Segarelli.

0

La conca di marmo rosso posta sotto le stelle

di Donato Carlucci – Il Vittoriale degli Italiani sul Lago di Garda, fino ad oggi struttura di gran rilievo storico-architettonico, si arricchisce di un anfiteatro di rara bellezza. Si realizza così, un altro desiderio ed invenzione del Vate: il “Parlaggio”.

0

Il gelato del “marinaio”

di Antonio Battei – Passava in agosto alla domenica di pomeriggio ore diciotto in punto. Di tanto in tanto coi pedali aiutava un borbottante motore quando andava in salita la sua bianca barchetta con la “ciminiera” di vetro bene in vista a contenere i coni color del sole. Elegante, vestito di bianco sembrava un marinaio: era il gelataio di strada Langhirano.

0

Strada XXII Luglio

di Donato Carlucci – All’epoca del Ducato, attraverso le ‘vie del sale’, era fiorente il contrabbando proveniente dal Pontremolese e la duchessa Maria Luigia, subito dopo il suo insediamento, volle porvi rimedio rafforzando la Guardia di Finanza. Questa, in effetti, era presente a Parma già nel 1814, come da Rapporto n. 2498 del 14 marzo 1835, nel quale Laurent, rappresentante del Governo, nell’illustrare la situazione storica al Presidente delle Finanze dell’epoca, scriveva che «cessata la dominazione francese, comparvero i contrabbandieri armati per la prima volta nel 1814 e sembrava non bastassero le poche Guardie di Finanza».

0

Dalla seconda guerra mondiale al Covid 19

di Antonio Battei – Al di là di eleganti divise, di medaglie decorazioni e nastrine, in guerra c’è anche la sofferenza e il sacrificio di giovani militari. E non ci sono lacrime di genitori...