Un coro di voci e di note in difesa del pianeta Terra

Di Luciano Mazzoni Benoni

Studioso di Antropologia e Teologia delle religioni, pubblicista, coordinatore del Forum interreligioso di Parma.

 

L’iniziativa originale è stata promossa dal FORUM INTERRELIGIOSO DI PARMA e dalla ASSOCIAZIONE SACRE TERRE, con l’adesione di RELIGIONS FOR PEACE: domenica 13 giugno.

È il settimo anno che l’evento si svolge nella magnifica cornice naturale di Sacreterre, in località Capoponte.

Un modo concreto per manifestare la medesima sensibilità condivisa dinanzi alle sofferenze che si esprimono sul pianeta e di cui la pandemia è solo l’ennesima dimostrazione.

Fra le note musicali degli strumenti orientali di Samuela Gallinari e pause di silenzio, si sono susseguite numerose testimonianze presentate da Luciano Mazzoni Benoni (coordinatore del Forum Interreligioso di Parma):

– Don Raffaele Mazzolini del Consiglio delle Chiese Cristiane di Parma

– Silvia Valenti, Coordinamento Insegnati Yoga di Parma

– Hakim El Khadiri, Presidente dell’Associazione Al-Amal di Parma

– Emma JeannineObounonou N’Thao, nuovo Consigliere aggiunto della Consulta dei Popoli di Parma

– Davide Bertorelli

– Gianmaria Simonetti e Conetta Pellizzeri referenti di EcoOne Parma/Focolari

– Bruna Codeluppi, Chiesa Avventista del VII Giorno e responsabile dell’Ufficio della Libertà religiosa

– Ugo Greci

– Laura Caffagnini del SAE di Parma

– Nino Bianchi e Marina Greci Animatori “Laudato Sì “, hanno fondato il circolo “LaudatoSì“ di Montechiarugolo con base c/o il circolo polisportiva di Basilicagoiano

– Lucia Bux, Amicizia Ebraico Cristiana e scrittrice

– Giovanna Tanzi e Raffaele Meo Ecovillaggio Sacre Terre

Inoltre, un coro dei Nativi Americani (Dakota) ha accompagnata il rituale della ‘ruota della medicina’ …

Infine, sono state annunciate due nuove iniziative:

  • Il rilancio della chat ‘Armonia Interreligiosa’, affidata a Rosa Sorrentino
  • Il convegno ‘La natura mistero d’amore’ (ispirato a Chiara Lubich e Pierre Teilhard de Chardin) in programma per l’11 settembre a Parma (Palazzo del Governatore).

Tutte contrassegnate dalla stessa appassionata volontà di difendere e di evitare che la sfrenata sete di onnipotenza della specie umana, trainata dall’insipienza dei poteri finanziari, conduca ad una catastrofe ecologica tale da portare, oltre che alla sesta estinzione di massa della storia, perfino alla estinzione della stessa specie umana.

Tutte contraddistinte dalla medesima lunghezza d’onda: orientare verso vie più sane la vita della specie umana, per salvare il pianeta e tutte le altre forme di vita. L’allarme della devastazione operata dalla specie umana era già stato forte lo scorso anno, quando si riuscì a svolgere l’evento, dopo i primi mesi di pandemia: Ora, dopo un intero anno di paura e sofferenza, questa consapevolezza si è rafforzata: la pandemia è forse l’ultimo avvertimento per un cambio di rotta.

La convergenza degli intenti e l’immersione nell’armonia della natura hanno accompagnato quindi l’evento, concluso dal rituale della ‘ruota di medicina’, secondi la tradizione dei nativi americani.

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