“Person+” Recensione

Di Valentina Riva

 

Siamo sicuri che l’amore non si possa conquistare anche per meriti? Giuseppe Turchi parte da qui per accompagnarci nell’esplorazione di un tema delicato e complesso che attiene al benessere emotivo di tutti: il rapporto tra relazione e comunicazione. Dal taglio divulgativo, Person + riflette la formazione filosofica dell’autore, il quale, tuttavia, non manca di attingere da discipline quali la psicologia e la pedagogia. Il risultato è un’opera che pone il lettore al centro della dissertazione, interrogandolo e spronandolo per mezzo di una scrittura dal ritmo conversativo che ci avvicina alla tradizione manualistica del self help.

Questo approccio pragmatico del resto permette di relazionare una tematica sfaccettata e difficilmente condensabile in un piccolo libro. Ma che cosa intende l’autore per “Amore”? From ci direbbe che l’amore è un’arte e come tutte le arti va appresa coltivando teoria e prassi: Person + si inserisce in questo solco e ci conduce alla pratica, quanto mai complessa, dell’introspezione e dell’interrogazione del sé mediante esercizi di lettura e strumenti di analisi situazionali. Perfettamente conscio che il campo relazionale e quello della comunicazione rifuggono facili codifiche, l’autore pone in risalto la necessità che questi due aspetti fondamentali dell’umano agire ed esperire non vengano lasciati al caso o relegati alla sfera educativo-familiare, come la tradizione sembrerebbe imporre, ma necessitino di approcci e linee d’intervento al pari di altri aspetti della nostra vita. Siamo dunque di fronte a un manuale? Il libro non ci offre soluzioni di facile consumo ma ci aiuta, anche per mezzo di narrazioni ipotetiche ed esempi, ad analizzare alcuni schemi interpretativi e alcune abitudini che nel nostro quotidiano potremmo non esserci mai soffermati a interrogare. Prima fra tutte, forse, la tendenza a pensare a noi stessi e ai nostri simili come individui dotati di caratteristiche e tratti stabili e quasi immutabili. Eppure una riflessione sul nostro quotidiano ci renderebbe subito evidente lo sforzo incessante di decodifica della nostra realtà, dei nostri legami affettivi, dei codici comunicativi e di tutte quelle reti relazionali che inevitabilmente ci obbligano ad adeguamenti più o meno consapevoli. Quante volte ci soffermiamo a riflettere sul nostro modo di comunicare e quante volte abbiamo provato la sensazione di non essere compresi? Di non essere accettati e amati? Person + ci propone una strategia interpretativa tesa a ridefinire il nostro modo di iscriverci e di descriverci all’interno delle relazioni e soprattutto ci mostra come siano spesso le abitudini a guidarci nelle nostre variegate vicessitudini e a definire le nostre stesse interazioni. Prendere coscienza di alcuni meccanismi potrebbe aiutarci a ripensare al modo in cui guardiamo noi stessi e il nostro mondo. In questo senso Person + ci offre prospettive nuove e ci regala qualche attrezzo in più per gestire e vivere le relazioni del nostro quotidiano, oltre che a imparare a non guardarle come un qualcosa di dato, immutabile e innato ma come percorsi mutevoli di co-costruzione e di educazione.

 

Giuseppe Turchi, Person+. Una via per coltivare relazioni positive, Ultra edizioni, 2020, pp. 127, 13.50€.

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