Categoria: Angelus Novus

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[Pillole di Civiltà] – Le scuole comunali di Parma

Parma sta vivendo da circa quindici anni un periodo di decadenza morale e materiale, ma è anche una città che sta reagendo a vari livelli. Non credo sia mai venuto meno l’alto livello intellettuale e artistico della città e per me questa è la risorsa più importante.

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[Pillole di Civiltà] – Abitare la città

di Roberto S. Tanzi Premessa: il paradosso degli spazi perduti   Le città, destinate a diventare infinitamente grandi, vivono l’aporia della perdita dei piccoli spazi, degli spazi chiusi. Caffè, bar, circoli ricreativi, quelli che,...

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[Pillole di Civiltà] – Rieducazione popolare

  di Ferruccio Andolfi Che cosa possono cercare nella città intellettuali della parola o della scrittura come quelli che si sono raccolti nel nostro gruppo? Forse proprio un completamento della loro formazione nel senso...

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Pillole di Civiltà – Barbara

di Sonia Masini – Ho immaginato le civiltà, ho conosciuto la civiltà. Via via scoprendone virtù e debolezze e come essa tenda a negare se stessa, per poi rigenerarsi.

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Riforma del lavoro medico territoriale e nuovi assetti gestionali

di Bruno Agnetti – Sarebbe interessante studiare, tra i tanti dati illeggibili di questa pandemia Covid, l’operatività di quei Medici di Medicina Generale (mmg) che sono riusciti a fare diagnosi (o almeno ipotesi diagnostiche precocissime) e a mantenere al domicilio i propri assistiti seguendoli con contatti ripetuti nella giornata portandoli così alla “guarigione”. Poi, ma dopo, sono arrivate le circolari e le linee guida ufficiali, modificate di settimana in settimana, a complicare ulteriormente ciò che già era difficile. Finché è stato possibile si è assistito ad una piccola innovazione “autonoma” del lavoro medico creata cosi, su due piedi, dai mmg a partire dai primissimi momenti.

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Pillole di Civiltà – Dialogo e Interazione. Dal passato al presente

di Francesca Ferrari e Francesco Gianola Bazzini – Non è più pensabile una società chiusa in se stessa, autoreferenziale, ne è possibile immaginare di essere travolti da ciò che accade in modo passivo. In un mondo sempre più veloce e sempre più rapido nei mutamenti, lo sforzo del dialogo e della comprensione rimane l’esempio, il faro per tutti noi. Si tratta di “pensare futuro” se non per noi per chi verrà dopo di noi. Sicuramente il confronto tra comunità e culture diverse è uno dei mattoni, non il solo, per costruire una nuova civiltà, figlia del contributo di tutti