“31 anni e una pandemia”. Capitolo 15: La sai l’ultima?

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Giuseppe Turchi

31 anni e una pandemia

 

Parte II
“Liberato”

15. La sai l’ultima?

Oh, Mare, da sempre tu sei per me un nemico onorevole. Però avevo bisogno di un’aria e un sole nuovi. E anche di un po’ di compagnia.

Non ho scelto l’autostrada per raggiungerti. Ho scavallato il Passo Cento Croci con le sue enormi pale eoliche. Guardando il lunotto posteriore mentre si scende verso Sestri Levante la vista è impressionante. Gli alberi coprono metà navicella e le pale emergono torreggianti. Gli oggetti grossi sembrano muoversi lentamente. Vederle dal basso le fa sembrare ancora più grosse. Credo che ci tornerò.

«Certo che devi proprio odiarmi. Ammiri tutto tranne che me.»

Perché ti associo alla fatica. Per me camminare sulla sabbia è un tormento. Stare in piedi con l’acqua mossa è anche peggio. Ci vogliono caviglie e ginocchia buone per goderti, io non ho né le une né le altre. Attorno vedo tanti giovani aitanti che corrono, s’esibiscono, approcciano. Tu mi hai sempre tagliato fuori da tutto questo.

«Ti sei tagliato fuori da solo. Non incolpare me per la tua timidezza.»

Sei un gran sofista. Guarda quei due che corrono e saltano là sulla battigia. Sono atletici, forse dei professionisti. Non avranno trent’anni. E guarda le ragazze con loro. Un po’ cercano contatto, un po’ sono cercate. Non ho mai avuto quella normale perfezione nel corpo. E quegli altri che giocano a calcetto, lì dal pontile in sassi? A proposito, hai sentito l’ultima?

«No.»

In Spagna qualcuno ha avuto l’idea di organizzare una partita di calcio per beneficenza: sani contro infetti. Il promotore è un ventitreenne di Pamplona che già aveva organizzato un incontro pubblico a giugno, e che adesso è stato multato oltre che denunciato. Le autorità hanno scoperto l’evento su Instagram e sono intervenute per evitare l’ennesima follia. Il quartiere in cui si sarebbe disputato il match è uno dei più colpiti dal covid-19.

«Non mi aspettavo di meno. Si capisce da quanto m’inquinate che non avete cervello.»

Ehi, non generalizzare. Oggi non vedo plastica per terra e la gente mantiene le distanze. Ok, un bimbo di tre anni è appena corso chiappe all’aria per fare pipì in acqua, ma nulla di grave. Il nonno lo sta recuperando.

«Io ho accumulato di tutto nei millenni. Escrementi, ceneri, cadaveri, relitti. Col tempo li ho depurati e vi ho regalato barriere coralline, atolli paradisiaci e pesci con cui sfamarvi. Poi siete arrivati col vostro petrolio, la vostra plastica e le vostre radiazioni. Un po’ riesco a diluirli, ma il resto si ammassa. Le barriere stanno morendo e i pesci che mangiate sono pieni di plastica e mercurio. Siete un danno.»

Sto studiando per questo.

«In che senso?»

Vorrei una nuova educazione nelle scuole. Qualcosa attraverso cui gli alunni potessero davvero acquisire una coscienza civica ed ecologica. È talmente tanto un chiodo fisso che ne parlo in quasi ogni cosa che scrivo. Invece il problema attuale della scuola sembrano essere i banchi monoposto con le rotelle. Per non parlare dei problemi del precariato, delle nuove graduatorie per le supplenze, degli edifici non a norma, degli stipendi che non aumentano. Ogni volta che penso alla via che ho scelto mi sale l’angoscia. Settembre sarà un enigma. Non so nemmeno se rientreremo. L’indice Rt è oltre il limite in sei regioni. A proposito, vuoi saperne un’altra?

«No…»

Due giorni fa è uscita la notizia di una escort positiva e adesso è caccia ai clienti. Essendo lei itinerante, la ricerca s’è estesa a mezza Italia. “Venite a fare il test sierologico anche a costo di farvi mettere alla porta dalla moglie” pare abbia detto il sindaco del Comune di Modica, in Sicilia. Voglio proprio vedere se vinceranno il senso civico o le esigenze di contesto.

«Di questo passo potrebbe mettersi male per te, non è vero?»

È stato detto che si faranno delle assunzioni in più a tempo determinato, così da poter ridurre il numero di alunni per classe. Tuttavia, in caso di nuovo lock-down, gli insegnanti in più sarebbero licenziati e le relative classi delegate ai colleghi in didattica a distanza.

Tra poco dovrei entrare nella mia nuova casa. Ok, ho risparmi sufficienti per qualche mese, ma non potrei resistere a lungo.

«Non assillarti per un futuro che non puoi prevedere. Troverai le tue risorse.»

Già… In fondo, è quando vieni messo alle strette che tiri fuori tutto quello che hai. L’ho fatto apposta, giusto?

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